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BRAND
SimSim è un brand giordano specializzato nelle specialità a base di sesamo, nato nel cuore del Medio Oriente, dove questo piccolo seme accompagna da secoli la cultura gastronomica e le ricette della tradizione.
Il nome racconta immediatamente l’identità del marchio: “SimSim” è infatti la traslitterazione della parola araba سمسم, che significa proprio “sesamo”. Una scelta che mette la materia prima al centro del brand e ne sottolinea il forte legame con le proprie origini.
Dalla tradizione mediorientale nasce così una proposta contemporanea e versatile, pensata per portare sulle tavole di oggi il gusto autentico del sesamo e uno dei suoi prodotti più rappresentativi: la Tahini.
PRODOTTI
La Tahini SimSim è un’autentica specialità giordana ottenuta da un unico ingrediente: 100% semi di sesamo tostati, finemente macinati fino a ottenere una crema dalla texture extra smooth, particolarmente liscia e vellutata.
100% naturale, senza glutine e senza sale aggiunto, conserva tutta la ricchezza e il gusto caratteristico del sesamo tostato. La consistenza particolarmente fluida e omogenea la rende facile da lavorare e da incorporare nelle preparazioni, anche senza necessità di diluirla.
Estremamente versatile, è perfetta per preparare grandi classici della cucina mediorientale come hummus e babaganoush, per creare salse e dressing o accompagnare verdure. Ottima anche nella sua forma più semplice: spalmata su una fetta di pane tostato diventa un’alternativa gustosa per la colazione o per uno snack naturalmente ricco di proteine.
La Tahini ha origini antichissime e il suo ingrediente principale, il sesamo, è considerato uno dei semi oleosi più antichi utilizzati dall’uomo. Da secoli è protagonista delle cucine del Medio Oriente, dove la pasta ottenuta dalla macinazione dei semi è alla base di alcune delle ricette più conosciute della regione.
Anche il nome SimSim nasconde una curiosità: “simsim” significa infatti “sesamo” in arabo. Ed è proprio dalla parola araba che deriva la celebre formula “Apriti Sesamo” della storia di Alì Babà e i quaranta ladroni. Secondo una delle interpretazioni più diffuse, il riferimento al sesamo potrebbe richiamare il modo in cui la capsula matura della pianta si apre improvvisamente, liberando i piccoli semi al suo interno.
