SEGUI

Takis è l’iconico snack messicano creato da Barcel, azienda appartenente a Grupo Bimbo, uno dei più importanti gruppi alimentari a livello internazionale.
Nato in Messico nel 1998, Takis ben presto diventa famoso in tutta America. Presente oggi in più di 34 paesi, ha rivoluzionato il mondo delle tortilla chips con un’idea semplice ma immediatamente riconoscibile: una tortilla di mais croccante e arrotolata, ricoperta da condimenti dai sapori intensi e sorprendenti.
Grazie a Takis il segmento delle tortilla chips ha visto incrementare enormemente i suoi volumi, rendendo lo spicy il trend più caldo della categoria snack, conquistando la generazione Z di tutto il mondo con la sua viralità sui social.
Una tortilla di mais arrotolata, una croccantezza irresistibile e tanto, tantissimo gusto. La gamma Takis gioca con sapori e diversi livelli di piccantezza, dal più estremo allo zero spicy.
Fuego è l’icona della famiglia: l’inconfondibile incontro tra peperoncino e lime. Blue Heat porta la voglia di osare ancora più lontano, con il suo sorprendente colore blu e un gusto chili & lime. Volcano unisce formaggio e piccante in un mix esplosivo.
E per chi ama l’intensità ma non il fuoco? Intense Nacho punta tutto su un ricco gusto cheese, mentre Buckin’ Ranch porta nella caratteristica tortilla arrotolata tutto il carattere del gusto ranch, entrambi senza piccantezza.
La gamma si arricchisce inoltre di limited edition e referenze stagionali, con proposte speciali, colori e sapori inaspettati, dedicate a momenti dell’anno come Halloween o Natale.
Il nome “Takis” deriva probabilmente dalla parola “taquitos”, che si riferisce a un tipo di tacos arrotolati, dato che la forma della patatina ricorda appunto un taquito arrotolato. Virale è ormai l’ ‘”effetto Takis”: la popolarità del brand ha portato infatti alla creazione di diverse parodie e meme, spesso incentrati sul loro sapore piccante e sulla loro forma particolare. Challenge, taste test, reaction e sfide a chi resiste di più al piccante hanno generato milioni di contenuti e visualizzazioni, contribuendo a trasformare lo snack in un vero fenomeno pop, soprattutto tra la generazione Z.
